La Chea

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La chea (2011)

Documentario


Un documentario storico - etnografico  in cui si ripercorre un’antica tradizione ormai scomparsa: la produzione di carbone vegetale. Un’introduzione storica e le parole degli ultimi carbonai e trasportatori di carbone viventi danno pregio a questo documentario, che valorizza un antico ed utilissimo mestiere fatto di sacrifici  che per anni è stato un’importate fonte di sussistenza.

Si parte da un’introduzione storica curata dal prof. Gian Giacomo Ortu (Università di Cagliari) e dal prof. Manlio Brigaglia (Università di Sassari), per continuare con le interviste ad alcuni degli ultimi carbonai sardi viventi che spiegano dettagliatamente come venivano costruite le carbonaie, come impararono il lavoro da bambini, quali strumenti si utilizzavano, ecc. Il tutto arricchito da riprese e foto di alcune delle ultime carbonaie realizzate che accompagnano il racconto e che mostrano le lavorazioni man mano che vengono spiegate.

Verranno presentati gli strumenti originali d’epoca, spiegati da Pier Giacomo Pala (direttore del museo etnografico Galluras) ed il naturalista dott. Alessandro Ruggero spiegherà quali sono le reazioni chimiche che permettono di trasformare la legna in carbone vegetale.

Sempre attraverso le parole dei protagonisti si seguirà lo sviluppo del commercio del carbone vegetale e della sua vendita (spesso eseguita con carri a buoi porta a porta), fino alla scomparsa definitiva dal mercato, la chiusura degli ultimi magazzini di carbone (avvenuta a metà degli anni ‘80) e la fine dell’epoca delle produzioni artigianali di carbone segnata dal passaggio ad altre fonti energetiche (energia elettrica, gasolio, gas, ecc.). Maurizio Marras e Pietro Brundu sono già autori di vari lungometraggi, cortometraggi e documentari che hanno ottenuto largo consenso a livello regionale ed hanno curato per intero le riprese, le interviste, i testi, il montaggio e la diffusione di questo nuovo ed interessante documento, che è destinato a rimanere come ultima testimonianza di una società che ormai non esiste più e che rivive in questo documentario. A settembre una copia del documentario sarà inviata a ciascuna delle biblioteche sarde, in maniera che ogni paese possa avere una testimonianza di questa antica tradizione ormai perduta.  La realizzazione del documentario è stata possibile grazie ai finanziamenti ottenuti dalla Provincia di Sassari, dall’Unione dei Comuni dell’alta Gallura, dall’Unione dei Comuni dell’Anglona e della Bassa Valle del Coghinas e dai Comuni di Bortigiadas, Perfugas, Laerru, Erula, Tempio Pausania, Trinità d’Agultu, Chiaramonti, Tula e Viddalba.

Il documentario è stato più volte trasmesso sull'emittente RTG ed è acquistabile su ebay

 

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